venerdì 30 ottobre 2015

La parabola del vinaio acquarolo

17 Maggio 2013: di Berangher su primopiano, 893 letture Un sabato Gesù passava attraverso gli orti solidali di fave della città di Ecclesia Sancti Petri ad Ulmun ,mentre i suoi discepoli coglievano e mangiavano le fave, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate ciò che non è permesso di sabato?». -E Gesù rispose: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni? E di come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli formatori?». -E disse loro: «Il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato». - Tre giorni dopo, ci fu una festa nuziale in Ecclesia Sancti Petri ad Ulmun,e c'era anche la madre di Gesù. E Gesù pure fu invitato con i suoi discepoli alle nozze della figlia del suo amico Giuseppe.Ad un certo punto della festa mancò il vino,i servi si accorsero che dalle botti usciva vino annacquato,erano le botti del vinaio dal quale Giuseppe aveva comprato il vino. La madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". Gesù le rispose: "Come non hanno più vino?Giuseppe mi ha detto che ne comprò 7 botti da un vinaio di San Paulus in Castro,chiamatemi il vinaio!L'ora sua è venuta".E sua madre disse ai servitori: "Fate tutto quel che vi dirà". C'erano là 7 recipienti di pietra,con il giglio come marchio, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. Gesù disse loro: "Riempite d'acqua i recipienti". Ed essi li riempirono fino all'orlo. Intanto era arrivato il vinaio fatto chiamare da Giuseppe,che subito si inchinò al Messia -”Dimmi Maestro,perché mi hai fatto chiamare?”. E Gesù”Mi hanno detto che tu sei un uomo onesto e onesto dovrebbe essere il sapore ed il colore del tuo vino?…” Il vinaio inchinandosi gli rispose”Signore la mia onestà è come il mio vino che è docg,ed è un vanto per tutto il contado,anche oltre le mura… posso dire senza essere smentito, oltre i confini del fiume Giordano.” -E Gesù”Allora vai e versamene una coppa…a proposito,le tue botti sono quelle con la rosa e l’angelo con il mantello rosso? E il vinaio“Si Maestro…” -Gesù“Allora vai…non perdere altro tempo che gli invitati aspettano!” E il vinaio andò presso le botti che aveva riconosciuto come sue, e ne versò una coppa per Gesù! E Gesù bevve!Una smorfia di disgusto ne segnò le labbra ed il volto,ma essendo il figlio di Dio non sputò,perché Lui era l’esempio di virtù e di saggezza,ma non per questi giorni del 2013... -E il vinaio”Maestro non ti aggrada il mio vino?Dai a me il tuo boccale…”E bevve! -Poi esclamò”Maestro ma questo non è il mio vino!” -E Gesù” Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni.Ascoltami bene, prima di parlare ,perché Il regno dei cieli è simile a un granello di verità che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi, ma quand'è cresciuto, è maggiore degli ortaggi e delle fave,diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami». Poi disse ai servi: "Adesso attingete e portatene al vinaio ". Ed essi gliene portarono. Quando il vinaio ebbe assaggiato l'acqua che era diventata vino,non conoscendone la provenienza, e rivolgendosi a Giuseppe gli disse: "Ognuno serve prima il vino buono,e quando si è bevuto abbondantemente,si serve il meno buono, tu Giuseppe, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora!E hai fatto servire a Gesù del vino annacquato,per umiliarmi ai suoi occhi” -Ma Gesù”Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo?Bugiardo...Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio, e solo allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.E così lo cacciò e più nessuno comprò il suo vino fin oltre i confini del Giordano! Berangher de Europa Romana

Nessun commento:

Posta un commento