venerdì 30 ottobre 2015

La Parabola della decrescita felice

La parabola della decrescita felice 24 Luglio 2013: di Berangher su primopiano, 781 letture Si vis pacem, para bellum, ovvero Se vuoi la pace, prepara la guerra. Un giorno Gesù passò per la città di Gaia,dove i sacerdoti della decrescita felice avevano aperto“La Scuola per una abbondanza frugale”,sperimentando nuove tecniche di crescita bio-esistenziale!A parte i mercenari del solidale,i formatori,i venditori di fumo,le catene di sant’Antonio ed una moltitudine di ignavi tenuti al laccio per un pugno di riso e di cetrioli,allocava a quel tempo con loro una scriba,un certo Antonio Pascale autore della favola: ”Gli egoisti della decrescita”. Gesù aveva letto questa favola e stimava lo scriba,che aveva evidenziato nel suo racconto l’ipocrisia del patrizio di sinistra,sensibilità/egoismo del loro eloquio,dietro al quale nascondevano le mancanze tecnico scientifiche delle loro proposte. Insomma,per non annoiarvi Gesù e lo scriba erano venuti alle stesse conclusioni,la decrescita felice,il de-crescere porterebbe soltanto crisi economica e riduzione del reddito.E così era avvenuto a Gaia dove un buffone di corte aveva vinto le ultime elezioni per sindaco,favorito dalla crisi sociale che aveva aumentato la lista dei poveri e che non credevamo,ormai,più in nessuna fazione politica.Il buffone di corte di nome Cavalletta era un burattino dei sacerdoti della decrescita felice,a loro volta al soldo di multinazionali straniere e mercanti di affari che puntavano alla creazione di una elitè di potere trans-nazionale,che miravano a globalizzare le singole tradizioni di un popolo in un unico omogeneizzato culturale.E Gesù si rivolse al buffone di corte:”Mi dicono che sei conosciuto come il Robin Hood dei poveri,ma io so con certezza che sei un burattino al soldo di questi farisei della decrescita felice,che con la scusa di Gaia stanno peggiorando la situazione di molte famiglie che vanno ad aumentare la lista dei poveri,mentre pochi diventano sempre più ricchi e potenti ed eletti coi voti degli stessi poveri…In verità ti dico che tu sei solo una pedina che i potenti hanno scelto per governare il mondo.Perchè i tuoi padroni sono le stesse “chiese farisee”che mi vogliono uccidere e che ti hanno fatto eleggere a Gaia.E il buffone di corte stava muto,non rideva più,neanche i sacerdoti della decrescita felice,un francese,in particolare, che restò basito con il calice di vino rosso nella mano sinistra, e che aveva fatto comprare da un servo, non gradendo il bianco prodotto nella città di Gaia!Perché per i sacerdoti della decrescita felice non seguivano i dogmi della loro filosofia.E Gesù incalzò loro:”Ipocriti,la decrescita felice non significa nulla,ma solo meno reddito e minore produzione,consumi più bassi.Le parole sono solo lettere, se sotto non vi è un preciso significato che fa da denominatore comune. Vedo con te un viso a me noto…un ipocrita che macinava il pettegolezzo con la gramigna nella mia terra di Prater,che avevo scelto come formatore,e che mi tradì!E che mi ha lasciato solo pozzi neri e creditori alle porte del mio Tempio…Vieni avanti…non nasconderti dietro questi pilastri mai finiti,progetto di un altro formatore…fai penitenza,spogliati della tua maschera di ipocrita” Ma "quello" si nascose dietro colui che era stato il suo aiutante, e così Gesù che non aveva tempo da perdere con questi venditori di fumo,salutò benedendo la folla,riprendendo il suo "sentiero"….Pochi giorni dopo la folla inferocità per la fame e per le tasse, si ribellò ai sacerdoti della decrescita felice, e Gaia fu trasformata in un patibolo popolare,ed alle colonne dei templi e delle scuole mai terminate, furono tutti impiccati!Qualcuno fuggì in Francia e qualche altro in Albione,molti diventarono grandi consumatori di capi griffati ed altri diventarono soci delle confraternite della crescita felice ed accusatori! Serge Latouche nouveaux maîtres de contes de fées Europa Romana de Berangher Nov 2014 Image Banner 728 x 90

Nessun commento:

Posta un commento