venerdì 30 ottobre 2015

La parabola del costo del discepolato 19 Giugno 2013: di Berangher su primopiano, 658 letture Un giorno Gesù arrivò nel paese degli allevatori di asini,fu subito riconosciuto e richiesto il suo aiuto per dare un giudizio su un campiere, che aveva mal gestito le ricchezze del padrone e che ora si trovava pieno di debiti da onorare,per gli errori del suo servo. E Gesù dall’alto della sua sapienza cominciò a parlare:”Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla finire? Perché non succeda che, quando ne abbia posto le fondamenta e non la possa finire, tutti quelli che la vedranno comincino a beffarsi di lui, dicendo:Quest'uomo ha cominciato a costruire e non ha potuto terminare.Oppure, qual è il generale che, partendo per muovere guerra a un altro generale, non si sieda prima a esaminare se con diecimila uomini può affrontare colui che gli viene contro con ventimila,e mentre quello è ancora lontano, perché invece non gli manda un'ambasciata e chiede di trattare la pace? Così dunque ognuno di voi, che non rinuncia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo.Perchè il cinismo,l’arroganza,l’ipocrisia che è il linguaggio della corruzione e della calunnia,non paga!"Il campiere fu punito ma anche i suoi avallanti,perché non si può dare la lanterna mano ai cecati,e poi chiedere l’aiuto del Signore!

Nessun commento:

Posta un commento