venerdì 30 ottobre 2015

La parabola del Fariseo e del Repubblicano

La parabola del Fariseo e del Repubblicano 24 Maggio 2013: di Berangher su primopiano, 788 letture "Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam" Un giorno Gesù si trovava nel Tempio,visti i fedeli li radunò e raccontò loro questa parabola del Repubblicano e Fariseo: «Due uomini salirono al tempio per pregare,uno era fariseo, e l'altro repubblicano.Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: "O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri e pettegoli…come questo pubblicano che va sempre da un santo Uomo a fare le cene.Io digiuno due volte la settimana, pago la decima su tutto quello che possiedo" Ma il repubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, abbi pietà di me, peccatore!Questo fariseo mi accusa di andare sempre da quel santo Uomo,e fa finta di non sapere che è mio Amico di vecchia data.E poi io e il figlio siamo tifosi dello stesso gladiatore Nerosso, ed ai giochi lo porto sempre con me a tifare" E Gesù alla folla:” Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello, perché chiunque s'innalza sarà abbassato, ma chi si abbassa sarà innalzato». Europa Romana de Berangher

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