giovedì 29 ottobre 2015

La parabola del Gesuita e del Gallico

La parabola del gesuita e del gallico 19 Ottobre 2015: di Berangher su primopiano, 538 letture Siculum parabolam Gallicum IMay VII, MMXIII Situmque Gallicorum et Siculo Iesuita Un giorno 2 veterani,Berangher il Gallico e il Gesuita siculo, di 2 Legioni Romane,la Memento Audere Semper e la Vis et Honor,furono inviati come premio al loro coraggio in una Rusticarum Villam del Sannio,per il loro giusto riposo. Berangher il gallico si doveva occupare delle prime note della Villam,mentre il Gesuita della Rusticarum stessa e dei liberti che vi operavano all'interno ed all'esterno di essa. Berangher il gallico,detto anche il vanesio per la cura della persona ed in specie delle sopraciglia,ed per i segni che si faceva disegnare sulla nuca dal suo figarò Alberico die Westgoten ,e per la passione che aveva sempre avuto per l'Arte erotica in generale,Era anche un po'razzista,ma non razzista per il colore della pelle o per etnia,ma per cultura,e riteneva inferiori tutti quelli che non avevano educazione,rispetto per se stessi e per gli altri. Ora in quella Villam, nel corso degli anni s'era creata una corte dei miracoli che come delle hirudines avevano colonizzato tutta l'area della rusticarum.E quando arrivava l'ora del pranzo sembrava di stare più in un Volutabrum che ad una mesa di bravi ed onesti contadini,e naturalmente Berangher il gallico non lo poteva accettare. Si rivolse al Gesuita siculo lamentandosi di questo andazzo,che sommato alle mancate promesse del il Corrector,che gli aveva desempaquetado il vitalizio,pensava di lasciare la villam e di ritornare ai suoi negotium. Il Gesuita che era un uomo colto ed uno scienziato,abile anche nella fisica e nella meccanica,ed un gestore abile di uomini,lo convinse a restare,con la promessa che tutto sarebbe cambiato nella villam. La vita quotidiana della villam mutò,i liberti furono trattati con più umanità,sia nel lavoro che nell'anima, e nutriti meglio,ed molte volte con prodotti che Berangher faceva arrivare direttamente dalla domus della sorella Angela della Gens dei Sandullo. Furono potati i rami secchi e gli approfittatori,avviato un commercio di uova,miele e vinoe di prodotti tipici della Villam. Si viveva e si lavorava in allegrezza,con la giusta mano ferma,e solo quando arrivavano i farisei si diffondeva un malumore tra i liberti,perchè trattati con disprezzo dagli ospiti. Berangher e il Gesuita,che non erano 2 sprovveduti,anzi con molta esperienza di vita quotidiana,avevano notato questi cambiamenti nei liberti ogni volta alle visite dei farisei,che sembravano solo dei venditori di fumo! Sia il Gesuita che Berangher,all'unisono si decisero di avvertire procuratores Augusti ,e questi fissò un convivio con i farisei e la squadra della Villam. Quel mattino del 7 maggio 2013 d.c. Berangher e il Gesuita arrivarono nella Villam, sicuri che il Ponteifex avrebbe messo le carte sul tavolo,come il buon senso suggeriva,invece le carte furono imbrogliate e sul banco dell'inquisizione si ritrovarono Berangher e il Gesuita,con l'accusa di fare la cresta,rubare sulla prima nota,di pagarsi i pranzi con i fondi della Villam e di essere buonisti con i liberti e di non usare la frusta,e di negare la farinam ad agricolas. Sentenziò un Sigisbée del Corrector ,”Berangher e il Gesuita,devono essere spediti ai mercati di Forcella Furca,perchè più stanno fuori dalla Villam e meglio è...” Per chi fosse funzionale quel meglio... si finse di non capirlo...fu solo in seguito decifrato dagli scriba e si palesò ai molti. Berangher e il Gesuita,non andarono mai ai mercati,anzi,seppure chiamati mafiosi ed uomini pericolosi e seppure isolati,non vennero mai meno alle loro Idee,in attesa di tempi migliori e che il Paese si risvegliasse dal letargo di illegalità dilaganti e da quel lupanaro di interessi individuali,per tornaconti propri,dove l'Impero sguazzava! Nov 2014 Image Banner 728 x 90

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